Il senso della senescenza: tra malattia e fisiologia
Senescenza: aspetti fisici e biologici
“Senectus ipsa morbus est”: così Publio Terenzio Afro raccontava la senescenza oltre 2000 anni fa, sbeffeggiandola e scongiurandola. È tuttora all’incirca così che, in termini meno melodrammatici, la descrivono le enciclopedie: “La senescenza è la stagione del declino fisico e mentale funestato da crescenti malanni e impedimenti, oltre che dal sentore della morte che si avvicina”.
Ed è ancora così che l’affrontano il SSN (Sistema Sanitario Nazionale) e la nostra Costituzione (Articolo 32), garantendo la “cura gratuita agli indigenti” sotto forma di medicinali, col relativo corredo di analisi diagnostiche e ricoveri ospedalieri.
Eppure, la senescenza non è solo una malattia. Ecco come cinquant’anni dopo Publio Terenzio Afro la presentava Marco Tullio Cicerone: “La senescenza è per me leggera, per nulla fastidiosa, ma anzi piacevole, salda sui benefici della giovinezza”. Come generalmente avviene, la verità sta in mezzo.
“Nonno”, mi ha chiesto Alice quando aveva 4 anni, “perché non ti tingi i capelli come fa la nonna? Così rimani giovane anche tu”. “Per rimanere giovane dovrei fermare il tempo”, le ho risposto, “ma allora si fermerebbe anche per te e rimarresti per sempre una bambina”. Quest’idea non le è piaciuta, perché lei ha già deciso che cosa farà da grande ed è impaziente d’arrivarci. Così ha convenuto che era meglio lasciarmi invecchiare.
Nel mondo moderno, il concetto di una fisio-patologia della senescenza è stato recepito dalla gerontologia biologica, generalmente identificata nella medicina antiaging. Essa persegue metodiche e terapie atte ad estendere la durata di una vita di buona qualità. La sua credibilità è stata offuscata da personaggi e prodotti inconsistenti, ma le sue basi scientifiche sono solide.
Il modello di riferimento è la senescenza trascurabile, rappresentata dalla tartaruga che arriva in buone condizioni fino a 150 anni di età, quando si spegne serenamente. Questo concetto è stato autorevolmente recepito dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che assieme alle Nazioni Unite ha proclamato il Decennio dell’Invecchiamento Sano (2021-2030), peraltro ispirato al suo stesso Statuto: “La salute è legata non solo all’assistenza medica, ma anche agli altri beni inalienabili della persona umana: cibo, alloggio, istruzione e diritti civili”.
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Medico, cultore della Farmacologia e della Bioetica, ha dedicato l’esistenza alla valorizzazione dei talenti nascosti nella natura e nella Persona umana. Crede nella medicina naturale ed è autore di studi e testi sull’ argomento. Ha realizzato farmaci di rilievo internazionale. Ha sostenuto con borse di studio giovani di talento. Vanta numerosi lavori scientifici, brevetti e trattati. E’ Presidente Onorario di Noopolis e Professore Onorario dell’Università “Sapienza” di Roma e gode della stima della comunità scientifica italiana e internazionale. E’ impegnato col figlio Luca nello sviluppo di un’Azienda farmaceutica fondata sul naturale.
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